Firenze Porta Romana: guida al quartiere oltre l'Oltrarno
Porta Romana si trova alla fine di via Romana, la strada che scende dal Ponte Vecchio attraverso l’Oltrarno verso sud. La maggior parte dei turisti la percorre come corridoio verso il Boboli o verso Piazzale Michelangelo, senza mai fermarsi a guardare il quartiere intorno. È un errore che vale la pena correggere.
Il quartiere di Porta Romana ha una scala diversa dal centro storico: né l’intensità turistica dei dintorni degli Uffizi, né la quiete residenziale delle periferie. È un quartiere di confine, con una storia di porta urbana, mercati di quartiere, studenti universitari e botteghe artigiane. Vale una visita lenta.
Il quartiere di Porta Romana
La porta si trova alla fine di via Romana, circa 1,2 km a piedi dal Ponte Vecchio, completamente pianeggiante o con una leggera discesa. Dal Ponte Vecchio alla porta sono meno di venti minuti a piedi.
Il quartiere ha una componente universitaria significativa. La Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze ha sede vicino all’area, e diverse accademie d’arte hanno spazi nella zona. Questa presenza porta nei bar e nelle trattorie dei prezzi mediamente più accessibili rispetto al centro turistico, e una vivacità nei giorni feriali che i quartieri più centrali non sempre hanno.
Piazza della Calza, appena dentro la porta provenendo dall’Oltrarno, è una delle piazze meno note della città. Fontana centrale, qualche palazzo antico e un’osteria storica. Nessun turista, qualche residente. È il tipo di piazza che dà la misura reale di come si vive nel centro storico fiorentino quando non si è nel cuore del circuito museale.
La porta medievale: storia e dettagli
Porta Romana fu costruita tra il 1326 e il 1328, nel quadro della terza cerchia di mura fiorentine. È la porta meglio conservata della città. Ha ancora il portone originale in legno, che è il portone medievale più antico di Firenze. Il legno è del XIV secolo, con interventi di restauro nei secoli, ma la struttura di base è originale.
L’altezza totale della porta è di circa dodici metri. In cima c’è un tabernacolo con un affresco trecentesco della Madonna col Bambino, ancora visibile dall’esterno. Non è necessario entrare da nessuna parte per vederlo: basta alzare lo sguardo sulla facciata esterna.
Una precisazione sul nome: “Porta Romana” non ha origine dall’epoca romana. Indica semplicemente la direzione verso Roma, che era il capolinea principale della via Cassia. Allo stesso modo, Porta al Prato punta verso i prati fuori città e Porta alla Croce verso una croce che segnava il confine del territorio comunale.
Nel 1944, le truppe tedesche fecero saltare quasi tutti i ponti sull’Arno ma non toccarono le porte medievali. Porta Romana rimase intatta, così come le altre porte della terza cerchia di mura.
Il Giardino di Boboli da questo ingresso
Il Boboli si può accedere da due ingressi: quello principale da Palazzo Pitti sul lato nord, frequentato dalla grande maggioranza dei visitatori, e quello da Porta Romana sul lato sud, molto meno utilizzato. L’ingresso sud si trova in piazzale di Porta Romana, a pochi passi dalla porta medievale.
Se vuoi visitare il Boboli con meno gente intorno, l’ingresso da Porta Romana è la scelta giusta, soprattutto nelle ore centrali del mattino e del primo pomeriggio quando le code all’ingresso di Palazzo Pitti possono essere significative.
Il biglietto è identico: 10 euro per gli adulti, con incluso l’accesso al Giardino Bardini raggiungibile dalla parte alta del giardino attraverso un cancello interno. Verifica il prezzo aggiornato sul sito dei Musei del Bargello.
Il lato sud del Boboli, quello vicino a Porta Romana, è la parte meno frequentata del giardino. Cipressi centenari, vasche con statue, sentieri ombreggiati che scendono verso la Limonaia. D’estate è più fresco rispetto al lato nord perché la copertura degli alberi è più densa.
I locali e i bar del quartiere
Via Romana e le strade laterali del quartiere hanno una serie di locali che lavorano principalmente per i residenti. I prezzi sono di conseguenza diversi rispetto al centro turistico.
La Trattoria del Sodo, in via Gioberti appena fuori dalla porta verso sud, è una trattoria con menu fisso del giorno da dieci a dodici euro. Frequentata da operai e impiegati della zona, aperta solo a pranzo. Non trovi tovaglie con la bandiera italiana o menu in sei lingue: trovi cibo toscano fatto come si faceva.
Il bar nel mercato di piazza della Calza apre presto la mattina, fa un caffè macchiato a meno di un euro e venti e ha cornetti. È il bar dei residenti della zona, non pensato per i turisti. Il tipo di posto che non trovi nelle guide ma che capisce meglio di qualsiasi museo come funziona la Firenze quotidiana.
Lungo via Romana ci sono diverse enoteche con buona selezione di vini toscani. Per chi vuole un bicchiere di Chianti senza sedersi a un tavolo, le enoteche con mescita al banco nelle vicinanze di piazza della Calza sono l’opzione giusta.
Come arrivarci
Da Palazzo Pitti: scendi via Romana verso sud per circa 700 metri. Dieci minuti a piedi in piano.
Da piazza Santo Spirito: prendi via dei Serragli verso sud, poi via del Campuccio. Circa dodici minuti a piedi.
In autobus: la linea D passa per via dei Serragli e arriva fino a Porta Romana. La linea 11 collega la stazione SMN con Porta Romana passando per il centro.
A piedi dalla stazione di Santa Maria Novella: traversa il centro via piazza della Repubblica, poi il Ponte Vecchio e poi via Romana. Sono circa trentacinque minuti di camminata che attraversano i quartieri più belli della città. Non è uno spostamento, è già un itinerario.
Dove dormire a Firenze
The Key è in Via Cittadella 22, a 5 minuti dalla stazione di Santa Maria Novella. Porta Romana è raggiungibile a piedi in circa trentacinque minuti attraverso l’Oltrarno, oppure in una ventina di minuti con il bus. Un quartiere che vale la visita per chi vuole capire la Firenze di ogni giorno, fuori dai circuiti museali. Tutti i dettagli su The Key.