Il Ponte Vecchio di Firenze riflesso nelle acque dell'Arno all'alba

Come vedere il meglio di Firenze in 2 giorni: itinerario pratico

Perché 48 ore possono bastare, se usate con criterio

Firenze in 2 giorni non è il modo ideale di visitarla, ma è possibile costruire un’esperienza soddisfacente se si fa qualche scelta di base prima di partire.

La prima cosa da fare, ancora prima di prenotare il treno, è acquistare online i biglietti per i musei. Uffizi e Galleria dell’Accademia esauriscono i posti con settimane di anticipo tra aprile e ottobre. Ogni biglietto ha una piccola maggiorazione per la prenotazione, attorno ai 4 euro, ma il risparmio in termini di ore di fila è enorme.

Il secondo principio è la distribuzione geografica: primo giorno per il centro storico e i musei principali, secondo giorno per l’Oltrarno, le colline e i quartieri meno battuti dal turismo organizzato.

Il terzo principio è orario: alzarsi presto cambia tutto. Il centro tra le 7:30 e le 9:30 ha una qualità completamente diversa rispetto al centro alle 11:00, quando i gruppi organizzati hanno già invaso le piazze principali.

Primo giorno: il nucleo del centro storico

Alle 8:00 sei in Piazza del Duomo. La cattedrale apre alle 10:00, ma la piazza a quell’ora è quasi vuota e la luce mattutina sul marmo bianco, rosa e verde della facciata vale da sola il viaggio.

Il Battistero di San Giovanni apre alle 8:15. Le file al mattino presto sono minime. I mosaici dorati della volta interna risalgono al XII e XIII secolo e sono tra i capolavori dell’arte medievale italiana. Il biglietto è incluso nel circuito del Duomo.

Se hai prenotato la Cupola del Brunelleschi, scegli lo slot tra le 8:15 e le 9:00. Sono 463 gradini senza ascensore, con un passaggio stretto attraverso la galleria interna che corre tra i due gusci della cupola. La vista dalla lanterna a 114 metri sul livello del mare è il miglior panorama di Firenze.

Dalle 10:00, cammina verso Piazza della Signoria. Sono 7 minuti per Via dei Calzaiuoli. Palazzo Vecchio, la Loggia dei Lanzi con le sculture all’aperto, la Fontana del Nettuno: tutto è visibile senza biglietto. Il Perseus di Cellini e il Ratto delle Sabine di Giambologna sono nella Loggia, gratuiti e in piena luce.

Pranzo nella zona tra la Signoria e Santa Croce. Le trattorie in Via dei Macci e nelle traverse di Santa Croce hanno un buon rapporto qualità-prezzo: un primo piatto tra gli 8 e i 14 euro.

Nel pomeriggio, scegli uno dei due grandi musei. Gli Uffizi richiedono almeno 2 ore per una visita soddisfacente: le sale di Botticelli, Michelangelo, Leonardo e Tiziano sono la priorità. La Galleria dell’Accademia con il David di Michelangelo richiede circa 90 minuti. Non fare entrambi nello stesso pomeriggio: meglio uno ben visto che due di corsa.

Dalle 17:30, aperitivo in zona Oltrarno o in Piazza Santo Spirito. Molti bar offrono stuzzichini inclusi nel prezzo del drink, che si aggira tra i 7 e i 10 euro.

Secondo giorno: fuori dai circuiti principali

Il secondo giorno è dedicato alle parti di Firenze che i turisti in transito non raggiungono mai. Si comincia attraversando l’Arno per il Ponte alle Grazie o il Ponte Santa Trinita.

Prima tappa: Basilica di Santo Spirito in Piazza Santo Spirito. Apre alle 10:00, ingresso gratuito. L’interno bramantesco è uno dei più equilibrati del Rinascimento. Nella sagrestia si trova un crocifisso ligneo attribuito al giovane Michelangelo. La piazza antistante è il cuore del quartiere Oltrarno, con un piccolo mercato quotidiano e bar a prezzi locali.

Da Santo Spirito a Palazzo Pitti sono 10 minuti a piedi. Non serve vedere l’intero complesso: scegli tra la Galleria Palatina, con opere di Raffaello, Tiziano e Rubens, o i Giardini di Boboli, con i loro 4,5 ettari di terrazzamenti e fontane. I biglietti vanno dai 10 ai 22 euro a seconda delle sezioni scelte.

Nel pomeriggio, cammina verso Piazzale Michelangelo. Dall’Oltrarno si sale a piedi in 20 minuti per Via di San Miniato. Il panorama dal belvedere è quello che si vede su ogni foto di Firenze: il Duomo, il campanile di Giotto, il serpente dell’Arno e le colline verdi sullo sfondo.

Dalla piazza, continua 10 minuti fino alla Basilica di San Miniato al Monte, una delle chiese romaniche meglio conservate d’Italia. La facciata a strisce bianche e verdi ricorda il Battistero, ma il sito è più silenzioso e quasi mai affollato.

Se torni in centro nel tardo pomeriggio, passa per il quartiere di Sant’Ambrogio. Il Mercato di Sant’Ambrogio in Piazza Ghiberti apre fino alle 14:00 per prodotti freschi, ma le trattorie dei dintorni sono aperte a cena e offrono cucina fiorentina autentica.

Cosa togliere dall’itinerario senza rimpianti

Con 2 giorni, alcuni tagli sono necessari. Ecco cosa puoi escludere senza perdere l’essenza di Firenze.

Il Museo Stibbert, in Via Herbert Spencer 26, è una collezione eccentrica e affascinante di armature e costumi, ma si trova lontano dal centro. Non vale il tempo di trasporto con 48 ore totali a disposizione.

Fiesole, il borgo sulle colline a nord, richiede 30 minuti di autobus per tratta. Con 2 giorni è un lusso che non ti puoi permettere.

Le chiese minori sono bellissime, ma Firenze ne ha dozzine. Con 2 giorni scegli un massimo di 3 o 4 tra le principali: Duomo, Santa Croce, Santo Spirito, Santa Maria Novella. Il resto lo lasci per un altro viaggio.

I tour organizzati di mezza giornata consumano tempo con spostamenti e pause che non controlli. In autonomia vai più veloce e vedi di più.

Dove e cosa mangiare

Colazione in qualsiasi bar non affacciato su una piazza turistica. Cornetto e cappuccino al banco costano 2 euro e mezzo al massimo. Nei bar sotto gli archi di Piazza della Repubblica si paga il doppio per lo stesso prodotto.

A pranzo, le trattorie del quartiere Sant’Ambrogio e quelle nelle traverse di Via Ghibellina hanno prezzi onesti. Un primo piatto di pasta fatta in casa si trova tra i 9 e i 13 euro.

Per l’aperitivo, l’Oltrarno è il posto giusto. Piazza Santo Spirito e Via dei Serragli hanno una concentrazione di bar con prezzi che riflettono i gusti locali e non quelli turistici.

A cena, diffida dei menu plastificati con foto dei piatti esposti fuori. Le trattorie senza traduzione inglese in vetrina sono quasi sempre le migliori.

Dove dormire a Firenze

Per chi viene a Firenze da fuori citta, la posizione dell’alloggio fa differenza. The Key si trova in Via Cittadella 22, nel quartiere Porta al Prato, a cinque minuti a piedi dalla Stazione Santa Maria Novella. Con un itinerario di 2 giorni, avere la stazione sotto casa significa poter arrivare la sera tardi e partire senza perdere la mattina in trasferimenti. Tutti i dettagli su The Key.