Firenze gallerie di arte contemporanea: guida ai musei e alle mostre
Firenze è associata quasi universalmente al Rinascimento, e per buone ragioni. Ma chi si ferma a quell’immagine perde una parte reale e attiva della città: una scena artistica contemporanea con istituzioni serie, gallerie private di livello internazionale e un programma di mostre che porta regolarmente a Firenze artisti di primo piano da tutto il mondo.
Il problema non è l’offerta, che esiste ed è di qualità. Il problema è la visibilità: i musei contemporanei fiorentini sono strutturalmente oscurati dalla fama degli Uffizi e dell’Accademia, e molti visitatori non sanno nemmeno che esistono. Questa guida è pensata per cambiare quella situazione.
Arte contemporanea a Firenze: un rapporto complesso
La relazione della città con l’arte moderna e contemporanea è storicamente difficile. Il peso del Rinascimento è così enorme che qualsiasi cosa prodotta dopo il Settecento fatica a trovare spazio, sia fisicamente nei musei che culturalmente nell’immaginario della città.
Eppure Firenze ha prodotto e ospitato artisti significativi nel Novecento. Il movimento dei Macchiaioli, pittori toscani del secondo Ottocento, ha anticipato tecniche che l’Impressionismo avrebbe poi reso celebri a livello internazionale. Alberto Magnelli fu tra i pionieri dell’astrattismo europeo. Il gruppo di artisti raccolto intorno alla rivista “Lacerba” nella Firenze degli anni dieci del Novecento contribuì al Futurismo italiano.
Successivamente la città ha ospitato a lungo, o in modo intermittente, personalità come Marino Marini, Oskar Kokoschka e Henry Moore. La Fondazione Henry Moore a Forte dei Marmi, vicino a Firenze, resta attiva oggi.
La scena contemporanea attuale si distribuisce tra istituzioni stabili e gallerie private. Le prime offrono continuità e qualità garantita. Le seconde portano sorprese e sperimentazione.
Le gallerie private nel centro e nell’Oltrarno
Il sistema delle gallerie private a Firenze è più ridotto rispetto a Milano o Roma, ma ci sono spazi che meritano attenzione.
Eduardo Secci Contemporary in piazza dei Mozzi 1 è uno dei più attivi. Rappresenta artisti italiani e internazionali, organizza aperture serali e collabora con istituzioni di altri paesi. Il programma cambia ogni sei o otto settimane. L’ingresso è gratuito. Se sei nell’Oltrarno e vedi che c’è una mostra in corso, vale sempre la pena entrare.
In Arno Studio in via dei Bardi, sempre nell’Oltrarno, è uno spazio più piccolo dedicato ad artisti emergenti. Il programma è meno regolare ma può riservare scoperte interessanti. Ingresso libero.
Il quartiere dell’Oltrarno ospita diversi studi di artisti aperti al pubblico in occasioni particolari, soprattutto durante eventi come “Artigianato e Palazzo” o le aperture serali delle associazioni di categoria. Per sapere cosa è aperto in un dato periodo conviene consultare i profili social delle gallerie o i siti delle associazioni culturali di zona.
Galleria Continua ha la sua sede principale a San Gimignano ma collabora a Firenze con istituzioni locali per progetti specifici. Vale la pena tenerla d’occhio se stai organizzando un soggiorno più lungo.
Il Museo Novecento: la collezione permanente
Il Museo Novecento si trova in piazza Santa Maria Novella 10, nel complesso delle ex Leopoldine. È il museo dedicato all’arte italiana del XX secolo, con una collezione permanente di circa 300 opere. Gli artisti rappresentati includono Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Marino Marini, Lucio Fontana, Alberto Burri, Arturo Martini, Ottone Rosai.
Il biglietto standard costa 9,50 euro per gli adulti, 7 euro per le categorie ridotte. Il giovedì sera le aperture notturne dalle 20:00 alle 23:00 costano 10 euro. In alcuni periodi dell’anno il prezzo del giovedì include un calice di vino. Gli orari ordinari: lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 11:00 alle 20:00. Il martedì è chiuso.
Il museo ha una terrazza con vista diretta su piazza Santa Maria Novella. È accessibile ai visitatori ma poco frequentata nonostante la posizione privilegiata.
Dalla collezione permanente, tre opere meritano attenzione specifica. Le “Piazze d’Italia” di Giorgio de Chirico portano la pittura metafisica italiana al suo punto di massima tensione: spazi urbani vuoti e irraggiungibili che sembrano sogni o ricordi. Le bottiglie di Morandi sono pittura ridotta all’essenziale, ogni variazione minima di luce e posizione diventa un problema pittorico a sé. I “Concetti Spaziali” di Fontana con i tagli sulla tela sono il punto in cui la pittura italiana del Novecento spezza definitivamente con la tradizione figurativa.
Palazzo Strozzi: grandi mostre internazionali
Palazzo Strozzi in piazza degli Strozzi è lo spazio principale per le mostre temporanee di risonanza internazionale a Firenze. Organizza due o tre mostre l’anno con artisti di importanza storica o contemporanea. Non sono esposizioni tematiche di secondo piano: sono grandi progetti con prestiti internazionali che richiedono anni di preparazione e negoziati con musei di tutto il mondo.
Il programma recente ha compreso mostre su Donatello, Botticelli, Ai Weiwei e Marina Abramovic. Il livello curatoriale è elevato e la capacità di attrarre opere importanti è reale.
Il biglietto varia a seconda della mostra, tra i 12 e i 18 euro. Il cortile del palazzo è accessibile gratuitamente tutti i giorni, indipendentemente dalle mostre.
Lo spazio Strozzina, nel piano sotterraneo del palazzo, ospita mostre di arte contemporanea e installazioni video con un approccio più sperimentale rispetto alle sale principali. Le mostre alla Strozzina sono spesso incluse nel biglietto di Palazzo Strozzi ma a volte hanno un programma autonomo.
Orari: lunedì-domenica 10:00-20:00, con apertura prolungata fino alle 23:00 il giovedì. L’apertura serale del giovedì è la più frequentata dai fiorentini.
Come restare aggiornato sulle mostre
Il sito visitflorence.com dell’Ufficio del Turismo del Comune pubblica il calendario delle mostre in corso, aggiornato con regolarità settimanale.
Artribune (artribune.com) copre l’arte italiana in modo sistematico e ha una sezione dedicata alla Toscana. Imposta un alert per “Firenze” per ricevere notifiche sulle nuove aperture.
Il sito palazzostrozzi.org pubblica il programma dell’anno con diversi mesi di anticipo. Utile per costruire un itinerario intorno a una mostra specifica.
Le newsletter delle gallerie private, come quella di Eduardo Secci, avvisano delle inaugurazioni con qualche giorno di anticipo. Iscriversi non costa nulla e permette di sapere cosa si apre nella settimana in cui sei in città.
Per il calendario degli eventi comunali: comune.fi.it/cultura tiene il programma ufficiale degli eventi patrocinati dal Comune. Non sempre è aggiornato in tempo reale, ma copre bene gli appuntamenti istituzionali.
Dove dormire a Firenze
The Key è in Via Cittadella 22, a 5 minuti dalla stazione di Santa Maria Novella. Il Museo Novecento è a tre minuti a piedi in piazza Santa Maria Novella. Palazzo Strozzi è a otto minuti a piedi. Le gallerie dell’Oltrarno si raggiungono in venti minuti attraverso il centro. Una posizione ideale per chi vuole alternare le grandi collezioni rinascimentali con la scena artistica contemporanea. Tutti i dettagli su The Key.