Firenze chiese meno visitate: le gemme nascoste fuori dai tour standard
Il centro storico di Firenze conta trentasei chiese. La maggior parte dei visitatori ne vede due o al massimo tre: il Duomo, spesso Santa Croce, a volte Santa Maria Novella. Le altre restano quasi sempre vuote, anche quando conservano dipinti e sculture che in qualsiasi altra città sarebbero la principale attrazione turistica.
Questo non è un difetto da correggere, è un’opportunità. Le chiese cosiddette minori di Firenze sono minori solo per notorietà, non per qualità. Molte conservano opere di Pontormo, Ghirlandaio, Filippino Lippi, Donatello. E sono accessibili senza prenotazione, senza file e spesso senza biglietto.
Perché queste chiese restano poco visitate
La risposta è semplice: non compaiono nel tour standard di due giorni che la maggior parte delle agenzie e delle guide propone. Chi arriva a Firenze per la prima volta segue quasi inevitabilmente un itinerario costruito sui punti di massima fama. Gli Uffizi, il Duomo, il David, forse Santa Croce.
Chi torna per la seconda o terza volta, oppure chi ha più giorni a disposizione, trova in queste chiese la parte più sorprendente della città. L’accesso a tutte le chiese descritte in questo articolo è gratuito. Alcune chiedono un contributo volontario, ma nessuna richiede un biglietto d’ingresso.
Santa Felicita e la Deposizione di Pontormo
Santa Felicita si trova immediatamente dopo il Ponte Vecchio verso l’Oltrarno, sulla destra. È una delle chiese più antiche della città, con origini nel IV secolo, anche se la struttura attuale è il risultato di una ricostruzione settecentesca. La facciata è sobria e non attira lo sguardo di chi passa.
Il motivo per cui vale la pena entrare è uno solo, ma è sufficiente: la Cappella Capponi, a destra rispetto all’ingresso, con la Deposizione di Pontormo del 1525-28. Il dipinto è uno dei capolavori assoluti del Manierismo fiorentino. I colori sono volutamente irreali, le figure si intrecciano in uno spazio senza profondità logica, la composizione densa non ha una fonte di luce coerente. Guardarlo richiede tempo e attenzione, e quasi sempre si ha tutto lo spazio per farlo senza disturbi.
Santa Felicita ha anche un interesse architettonico separato: il Corridoio Vasariano passa sopra la chiesa, e dalla loggia con grate la famiglia medicea assisteva alla messa senza scendere in strada.
Orari: lunedì-sabato 9:30-12:00 e 15:00-17:30. La domenica la chiesa è aperta solo durante le funzioni.
Orsanmichele: da mercato a tempio della scultura
Orsanmichele in via dei Calzaiuoli è uno degli edifici più anomali di Firenze. La sua storia è quella di una funzione che si è sovrapposta a un’altra senza mai cancellare la precedente. Era un mercato del grano costruito nel 1337. Poi le corporazioni delle arti decisero di decorare le nicchie esterne con statue dei loro santi protettori. Poi gli spazi interni divennero una chiesa. Il risultato è un edificio che è contemporaneamente mercato, museo di scultura e luogo sacro.
Le statue nelle nicchie esterne sono copie degli originali, conservati nel museo al piano superiore, ma sono di qualità eccezionale. Il San Giorgio di Donatello, il San Matteo di Ghiberti, il San Marco ancora di Donatello: girarci intorno a piedi osservando una a una le nicchie equivale a visitare una piccola rassegna di scultura rinascimentale nel mezzo di una delle strade più frequentate del centro.
L’interno è aperto gratuitamente. Il tabernacolo di Andrea Orcagna del 1359, con i suoi intarsi in marmi policromi e pietre dure che incorniciano la Madonna di Bernardo Daddi, è uno dei vertici dell’arte trecentesca fiorentina.
Orario: martedì-domenica 10:00-17:00. Il lunedì è chiuso.
San Miniato al Monte: la chiesa più bella secondo i fiorentini
San Miniato al Monte è sulle colline sopra Piazzale Michelangelo. Per molti fiorentini è la chiesa più bella della città, al di là della fama del Duomo. La basilica romanica ha la facciata in marmo bianco di Carrara e marmo verde di Prato, con i mosaici dorati del XII secolo al centro. Nelle giornate limpide si vede da molti punti del centro storico.
L’interno mantiene lo stesso registro cromatico della facciata: pavimento intarsiato in marmi policromi, abside con mosaico dorato, cripta romanica. La struttura non è stata alterata dalle rielaborazioni barocche che hanno cambiato l’aspetto di molte chiese fiorentine nei secoli XVI e XVII.
Una particolarità: i monaci benedettini che abitano nell’abbazia adiacente celebrano i vespri ogni pomeriggio intorno alle 17:30. Assistere a una funzione con il canto gregoriano in quella cripta romanica è un’esperienza completamente diversa da qualsiasi altra cosa si possa fare nel centro storico.
Ingresso gratuito. Aperta tutti i giorni dalle 8:00 alle 20:00 in estate, con orari ridotti in inverno.
Come costruire un percorso tra le chiese minori
Un itinerario logico che collega queste tre chiese richiede una mezza giornata e circa quattro chilometri di cammino, inclusa la salita verso San Miniato.
Mattina: inizia da Santa Felicita subito dopo il Ponte Vecchio. Venti o trenta minuti per la Cappella Capponi. Poi comincia la salita verso San Miniato: venti minuti a piedi per il percorso diretto su via dei Bastioni Michelangelo, oppure il percorso più lungo e panoramico per viale Michelangelo. Prevedi almeno quaranta-sessanta minuti a San Miniato per la facciata, il pavimento, la cripta e la cappella del Cardinale del Portogallo.
Se vuoi includere i vespri, scendi nel pomeriggio e torna per le 17:30.
Pomeriggio: scendi verso il centro e raggiungi Orsanmichele in via dei Calzaiuoli. Trenta o quaranta minuti per l’esterno e l’interno. Il museo con gli originali delle statue richiede prenotazione separata.
Aggiunte possibili nel percorso: Santi Apostoli in piazza del Limbo vicino al Ponte Vecchio, la Badia Fiorentina in via del Proconsolo, e Santo Stefano al Ponte in via Por Santa Maria. Tre chiese minori nel centro storico che si visitano in venti minuti ciascuna.
Il percorso totale, con le visite, richiede tra quattro e cinque ore.
Dove dormire a Firenze
The Key è in Via Cittadella 22, a 5 minuti dalla stazione di Santa Maria Novella. Da qui Orsanmichele è a quindici minuti a piedi, il Ponte Vecchio e Santa Felicita a venti minuti. San Miniato al Monte richiede una salita, ma partendo dal centro ci si arriva in quaranta minuti camminando. Tutti i dettagli su The Key.