Un palazzo medievale nel centro storico di Firenze con dettagli architettonici in pietra serena

Firenze curiosita' storiche: quello che non sai sulla citta'

Firenze e’ una citta’ che si puo’ visitare piu’ volte e continuare a trovare cose nuove. La maggior parte dei turisti percorre gli stessi percorsi: Uffizi, Duomo, Ponte Vecchio, Piazza della Signoria. Ma la citta’ ha strati di storia che emergono solo se si rallenta e si presta attenzione a quello che e’ gia’ visibile.

Le curiosita’ che seguono non richiedono biglietti speciali, guide private o conoscenze accademiche. Richiedono solo di guardare con piu’ attenzione quello che e’ gia’ davanti agli occhi.

Storie di Firenze che la maggior parte dei visitatori non conosce

Firenze ha subito piu’ inondazioni gravi di quanto si sappia. L’Arno e’ uno dei fiumi piu’ imprevedibili d’Italia per le piene improvvise: inondazioni disastrose nel 1333, nel 1557, nel 1740 e nel 1966. L’alluvione del 4 novembre 1966 e’ la piu’ documentata: l’acqua raggiunse i 6 metri di altezza in alcune zone del centro storico, distruggendo decine di migliaia di opere d’arte, libri e documenti. I “Mud Angels” erano i volontari arrivati da tutto il mondo per salvare i libri della Biblioteca Nazionale dal fango.

Sul Lungarno Soderini, vicino al Ponte alla Carraia, ci sono targhe sul muro che indicano i livelli raggiunti dalle acque nelle diverse alluvioni storiche. La targa del 1966 si trova a quasi 2 metri di altezza rispetto al livello della strada.

Firenze e’ stata la prima capitale d’Italia. Dal 1865 al 1871, prima che Roma diventasse accessibile con la fine dello Stato Pontificio, il governo italiano sedeva a Firenze. Il Parlamento si riuniva nel Teatro della Pergola, adattato per l’occasione. Molti edifici del centro in stile umbertino risalgono a quel breve periodo di capitale nazionale.

I segreti nascosti nei palazzi storici

Palazzo Vecchio contiene piu’ storia di quanto il tour standard riveli. Sotto le sale del Cinquecento ci sono i resti di un palazzo medievale del 1299. Quando Vasari costrui’ il Salone dei Cinquecento su commissione di Cosimo I, non abbatte’ le strutture precedenti: le ricopri’. Tra le pareti del salone, ricercatori moderni hanno trovato indizi che suggeriscono la presenza di un affresco di Leonardo da Vinci nascosto dietro quello di Vasari.

Nel 1975 lo storico Maurizio Seracini identifico’ nel salone un cartiglio di Vasari con la scritta “Cerca trova”. Molti interpretano questa frase come un indizio deliberato di qualcosa di nascosto. Le ricerche con sonde non sono state conclusive e il dibattito continua tra studiosi.

Un altro elemento poco noto di Palazzo Vecchio: il sistema di corridoi segreti che Cosimo I usava per muoversi tra gli ambienti senza essere visto. Alcuni di questi corridoi sono visitabili con tour specifici, con un supplemento di 4 euro sul biglietto standard.

Il Buontalenti, architetto di corte di Francesco I de’ Medici, costrui’ nelle cantine di Palazzo Vecchio ambienti a temperatura controllata per conservare vini e merci preziose. La tecnologia era primitiva ma efficace: ghiaccio portato dalle montagne e conservato in pozzi isolati con pareti spesse.

Le leggende che circolano nel centro storico

La leggenda piu’ nota riguarda Bianca Cappello, amante e poi seconda moglie di Francesco I de’ Medici, morta in circostanze sospette nel 1587 a Villa di Poggio a Caiano. Si racconta che il suo spirito percorra i corridoi di Palazzo Pitti, dove visse. Non esiste documentazione storica di questi avvistamenti, naturalmente.

Una storia meno nota riguarda le buchette del vino, gli sportelli rettangolari aperti nei muri di alcune case nel centro storico. Secondo la tradizione locale, i proprietari di cantine medievali avevano aperto questi sportelli per vendere vino direttamente sulla strada senza far entrare i clienti. La pratica era cosi’ comune da avere un nome preciso. Ne esistono ancora alcune decine disseminate per il centro, riconoscibili per la forma rettangolare e la cornice in pietra serena.

Molte buchette sono state riaperte durante il lockdown del 2020 dai proprietari degli edifici per vendere vino e prodotti alimentari senza contatti diretti. Una pratica medievale riportata in vita da un’emergenza sanitaria.

I simboli nelle chiese che nessuno nota

Santa Croce e’ nota come il tempio degli italiani illustri, ma quasi nessuno guarda il pavimento. La navata centrale e’ ricoperta da centinaia di lapidi di famiglie fiorentine sepolte sotto la chiesa tra il Trecento e l’Ottocento. Ogni lapide porta uno stemma gentilizio diverso. Camminare nella navata di Santa Croce significa attraversare secoli di storia aristocratica fiorentina.

Il Battistero di San Giovanni ha un pavimento a mosaico del XII secolo con rappresentazioni dello zodiaco. Al centro, dove una volta si trovava il fonte battesimale, c’e’ una decorazione geometrica che segue il calendario solare. La posizione del sole nelle diverse stagioni si rifletteva attraverso le finestre in punti precisi del pavimento. Prima di essere un luogo di culto, era uno strumento astronomico.

In Santa Maria Novella, la facciata progettata da Leon Battista Alberti nel Quattrocento incorpora una rosa dei venti e una meridiana nel marmo. Alberti era matematico e astronomo oltre che architetto. Ha inserito queste misurazioni scientifiche in un contesto religioso, e i committenti domenicani non sembrano essersi opposti.

Curiosita’ che sorprendono anche i fiorentini

La cupola del Brunelleschi non ha ancora rivelato tutti i suoi segreti strutturali. I mattoni sono disposti a spina di pesce, una tecnica che distribuisce il peso in modo che la costruzione si sostenga senza puntellature esterne. Brunelleschi non lascio’ mai disegni completi: il metodo era tenuto segreto per impedire ai concorrenti di replicarlo.

Ancora oggi gli ingegneri discutono se la cupola, con un peso stimato di 37.000 tonnellate, sia stata costruita secondo un sistema calcolato razionalmente o secondo un’intuizione che non era spiegabile con le matematiche dell’epoca.

Via dei Georgofili, la stradina accanto agli Uffizi, ha una storia recente drammatica. La notte del 27 maggio 1993 una bomba della mafia esplose in quella via, uccidendo cinque persone e danneggiando gravemente la Galleria degli Uffizi. L’attentato faceva parte di una serie di attacchi ai monumenti italiani organizzati da Cosa Nostra. Molte opere danneggiate sono state restaurate, ma alcune sono andate perdute. Una targa sul muro ricorda le vittime.

Dove dormire a Firenze

Per chi viene a Firenze da fuori citta, la posizione dell’alloggio fa differenza. The Key si trova in Via Cittadella 22, nel quartiere Porta al Prato, a cinque minuti a piedi dalla Stazione Santa Maria Novella. Chi vuole esplorare la citta’ con curiosita’ storica trova in questa posizione centrale il punto di partenza migliore: tutti i luoghi descritti in questa guida sono raggiungibili a piedi in meno di 20 minuti. Tutti i dettagli su The Key.